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mercoledì 9 aprile 2014

HEARTBLEED, IL CUORE CHE SANGUINA SPAVENTA IL WEB. "A RISCHIO MILIONI DI PASSWORD"



È come se la porta di casa avesse una serratura difettosa: non è detto che ci sia stato un furto, ma per i ladri è molto più facile entrare.Così gli esperti spiegano cosa sta accadendo a milioni di siti internet, messi a rischio da una enorme falla scoperta nel sistema di protezione dei dati Dati e informazioni sensibili divenuti facile preda di pirati informatici in grado di carpire password, codici segreti, numeri di carte di credito, comunicazioni private, oppure di ottenere l'accesso ad e-mail, conti bancari e addirittura alle comunicazioni riservate di Fbi e servizi di intelligence.
 
Il 'superbug' che sta facendo tremare il web è stato non a caso chiamato 'Heartbleed', cuore che sanguina, e potrebbe causare la più clamorosa fuga di informazioni nella storia di internet. Riguarda il software 'OpenSSL', il più diffuso al mondo per il criptaggio, usato da due terzi dei server, compresi quelli di banche, social media, siti di gestione della posta elettronica o per le vendite online. Il bug - come hanno scoperto un gruppo di ricercatori finlandesi in California e due esperti in sicurezza di Google - è presente da almeno due anni, e nessuno può avere la certezza di esserne rimasto immune: da Yahoo! a Google, da Facebook a Twitter, da Aple a Microsoft, da Amazon a Wikipedia. Tutti utilizzano quel 'lucchettò (riconoscibile dalla sigla 'htpps') messo lì a protezione di milioni e milioni di utenti e clienti e che ora «si è rotto». Quello che rende particolarmente pericoloso 'Heartbleed', si spiega, è che può essere utilizzato dagli hacker senza che questi, una volta rubate le informazioni desiderate, lascino dietro di sè alcuna traccia digitale. Impossibile individuarli, insomma, e impossibile avere un quadro preciso dei dati sensibili sottratti alla rete e dei danni causati. Intanto in tutto il mondo si corre ai ripari. Molti siti - tra cui Facebook, Google, Amazon e Yahoo! - hanno comunicato di aver già posto rimedio al problema aggiornando il software ed eliminando ogni vulnerabilità.
 
La scoperta di questa enorme falla nella rete potrebbe rendere urgente un cambio di username e password per tutti gli utenti di internet coinvolti, oltre a costringere i siti web interessati a cambiare le chiavi virtuali attraverso cui vengono criptati i messaggi e i dati scambiati tra i siti e i loro utenti o clienti. In Canada, per precauzione, l'Agenzia del fisco ha bloccato l'accesso al sito per le dichiarazioni online, e ovunque si stanno prendendo contromisure in grado di risolvere ogni problema di vulnerabilità dei sistemi di protezione dei dati. L'invito e a non fare allarmismi: ma la privacy di milioni e milioni di internauti è messa ancora una volta a dura prova.

FONTE: leggo.it

mercoledì 6 giugno 2012

Ostia, consiglio municipale su internet?


La proposta è del Movimento 5 stelle del municipio XIII che ha raggiunto il numero di firme necessario per presentarla alla direzione di via Claudio. Analoga richiesta fu protocollata lo scorso anno al comune di Fiumicino dal consigliere Calicchio in nome della trasparenza amministrativa

Consiglio municipale, sedute su internet? Ad Ostia è stato raggiunto il numero di firme necessarie per presentare la proposta di riprese video dei consigli. A lanciare l’iniziativa il Movimento 5 stelle del municipio XIII. Nella proposta si chiede all’amministrazione locale di dotarsi di un impianto audio/video per lo streaming degli eventi, lanciando un bando per la sponsorizzazione del canale municipale.

Le firme saranno presentate al protocollo della direzione di via Claudio. La commissione competente dovrà esaminare la proposta di iniziativa popolare che poi sarà discussa ed inserita nell’ordine del giorno dei lavori dell’assise municipale. Uno dei proponenti potrà esporla e spiegarla nell’aula Massimo Di Somma. “Nel nostro programma municipale”, spiega Alessandro Nasetti, “al primo punto, per la trasparenza amministrativa, troviamo: “Consigli municipali on-line con la possibilità di seguire, registrare, diffondere, commentare. Le elezioni amministrative ci saranno la prossima primavera”, conclude, “ma già un primo obiettivo del programma elettorale potrebbe essere raggiunto anticipatamente. Ora, ragazzi, tutti un municipio!”.

Ad aprile dello scorso anno, nel limitrofo comune di Fiumicino, il consigliere Pd Paolo Calicchio avanzò la stessa proposta. Ossia, filmare le sedute del consiglio comunale in nome della trasparenza amministrative. I consigli avrebbero potuto quindi essere pubblicati su internet. La richiesta fu protocollata ufficialmente, indirizzata al  presidente del consiglio comunale, Mauro Gonnelli. Spiegò Calicchio: “E’ forte l’esigenza di garantire trasparenza che, insieme alla partecipazione, è il binomio sempre cercato per una crescita vera della politica e della collettività”. Inoltre, vista la sempre più scarsa partecipazione dei cittadini avrebbe potuto essere un utile strumento la divulgazione tramite rete. “Tutti sanno usare i pc e tutti si collegano su internet”, aggiunse Calicchio: “del resto, non ci sarà nessun onere per il Comune poiché utilizzerò attrezzature professionali che mi verranno messe a disposizione, adatte a questo scopo”. Ma non se ne fece nulla.



Autore: Maria Grazia Stella (ostiatv.it)