"Se non si interviene in maniera decisa nella bonifica delle periferie, in quelle di Napoli ma anche in quelle dell’area casertana, si rischia di assistere ad altre tragedie come quelli del Parco Verde di Caivano. Quello non è un fatto isolato, ma è il segnale di un degrado diffuso. Dobbiamo farcene tutti carico, altrimenti la sconfitta è inevitabile". A parlare è Francesco Greco, procuratore di Napoli Nord, l’ufficio competente su un territorio che va da alcuni grandi centri della provincia di Napoli a paesi del Casertano in cui la camorra è radicata, come Casal di Principe, Casapesenna o Villa Literno. In carriera dal ’77, Greco è stato procuratore vicario a Napoli. Ha fatto parte della Direzione distrettuale antimafia, poi è stato uno dei magistrati di punta nelle più delicate inchieste di Mani pulite in Campania.
Nella vicenda di Fortuna, quello che colpisce di più è la diffusa omertà per quasi due anni.
«Un’omertosa indifferenza unita a una criminale connivenza».
Procuratore, non sembra sorpreso.
«Il contesto è quello di un’area a forte presenza camorristica dove l’omertà è la regola».
FONTE: quotidiano.net
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